Benvenuti all'Hotel Annalena
Quello che sappiamo di Annalena è che si innamorò, riamata, di Baldaccio di Bicci dei Medici e che si sposarono nel 1439. Dopo due anni di felicità nel palazzo di Annalena e la nascita del loro primo e unico figlio Guido, la bellezza di Annalena suscitò il desiderio di Bartlomeo Orlandini, il quale non corrisposto fece assassinare proprio nel cortile dove oggi si affacciano le nostre camere sia il figlio che il marito della bella signora. Sola e disperata Annalena trasforma la sua dimora in un convento che prenderà il suo nome.
Nel XIV secolo sotto la guida dell'Ordine Domenicano il convento ospita le giovani vedove, fino al 1880 anno in cui diviene una Scuola per Signorine.
Solo nel 1919 la casa di Annalena diventa Pensione, punto di riferimento per viaggiatori e stranieri, poeti e musicisti, ancora avvolta dal mistero del fantasma di Annalena.
Ogni camera è diversa dalle altre, ma tutte sono arredate in stile con mobili di antiquariato che apprtengono al Palazzo da generazioni e generazioni.
Specchiere e quadri rendono unico ogni angolo della nostra Pensione dove ogni cosa parla la lingua mai dimenticata della bellezza e della cortesia.
Tutte le camere sono molto tranquille, romantiche, eleganti, ma al tempo stesso dotate di tutti i comforts necessari a rendere indimenticabile il soggiorno presso la Pensione Annalena.
La terrazza guarda un rigoglioso giardino a due passi da quello più famoso di Boboli.